Il 26 ottobre segna una ricorrenza storica per l'industria videoludica: il diciannovesimo anniversario del primo The Witcher. Quello che oggi conosciamo come un colosso del genere GDR, nato dalla visione di CD Projekt, ha mosso i suoi primi passi grazie a un supporto fondamentale che lo studio polacco non ha mai dimenticato, nemmeno in un momento di profonda tristezza per il settore.

Un legame indissolubile con BioWare

In un commovente tributo pubblicato sui canali social, CD Projekt ha voluto ricordare come il sogno di portare Geralt di Rivia nel mondo digitale non sarebbe stato possibile senza l'aiuto dei veterani di BioWare. Non si è trattato solo di una fornitura tecnica: BioWare ha concesso in licenza il suo leggendario Aurora Engine, lo stesso cuore pulsante di Neverwinter Nights, permettendo al team polacco di costruire le basi per la loro prima avventura interattiva. Oltre al codice, BioWare offrì uno spazio prezioso nel proprio stand durante l'E3, garantendo visibilità a un piccolo studio emergente che aveva il potenziale di cambiare il mercato.

Dal debutto al successo globale

Il primo capitolo di The Witcher, rilasciato nel 2007 come esclusiva PC, fu un trionfo di critica che permise a CD Projekt di crescere esponenzialmente. Dopo aver gettato le fondamenta con la tecnologia di BioWare, lo studio polacco ha poi compiuto il grande salto tecnologico sviluppando il proprio REDengine, motore che ha dato vita a capolavori come The Witcher 2: Assassins of Kings, l'immortale The Witcher 3: Wild Hunt e il futuristico Cyberpunk 2077.

Questo anniversario arriva in un momento particolarmente amaro. Il tributo di CD Projekt è infatti un omaggio alla memoria di BioWare, studio recentemente chiuso da Electronic Arts tra le polemiche generali. Michał Nowakowski, co-CEO di CD Projekt, ha definito lo studio canadese come una parte integrante della storia di CDPR, sottolineando l'enorme impatto che il loro lavoro ha avuto sull'intero genere dei giochi di ruolo.

La chiusura di una realtà così iconica ha scosso profondamente la comunità videoludica, lasciando un vuoto difficile da colmare. Mentre festeggiamo quasi due decenni di avventure nel Continente, guardiamo con gratitudine a coloro che hanno aperto la strada. Il lascito di BioWare continuerà a vivere non solo nei titoli che hanno creato, ma anche nel successo di chi, come CD Projekt, ha potuto contare sul loro fondamentale supporto durante gli anni della formazione.