Il periodo di Ben Affleck nei panni del Cavaliere Oscuro è stato segnato da un'ombra che non accenna a svanire. In una recente e rivelatrice intervista rilasciata al podcast Happy Sad Confused, l'attore ha finalmente aperto il cuore riguardo alla sua esperienza sul set di Justice League, definendola senza mezzi termini come il momento più oscuro e difficile dell'intera sua carriera cinematografica.
Un set segnato da caos e tensioni
Le parole di Affleck non lasciano spazio a interpretazioni: la produzione del cinecomic del 2017 è stata un'esperienza profondamente negativa. L'attore ha ripercorso il periodo in cui si è trovato a fronteggiare una combinazione devastante di problemi personali, tra cui la lotta contro l'alcolismo e il divorzio, mentre il film stesso cadeva a pezzi. La situazione è precipitata quando il regista originale, Zack Snyder, è stato costretto ad abbandonare il progetto in seguito a una tragedia familiare, lasciando il timone a Joss Whedon per le riprese aggiuntive.
Affleck non ha risparmiato critiche alla gestione dello studio, sottolineando come la tensione costante tra Warner Bros. e la visione creativa di Snyder abbia contribuito a creare un ambiente di lavoro tossico. "Ho capito esattamente come non si dovrebbe realizzare un film di quel tipo", ha spiegato l'attore, condannando fermamente le dinamiche che hanno trasformato una produzione ambiziosa in un incubo logistico e umano.
L'eredità di un'esperienza dolorosa
L'attore ha inoltre espresso il suo profondo rammarico per il clima che si è respirato sul set durante i reshoot di Whedon, citando le testimonianze negative di colleghi come Ray Fisher e Gal Gadot. Per Affleck, assistere a quel tipo di ambiente è stato "quanto di più disgustoso si possa immaginare". Le sue dichiarazioni confermano i sospetti di molti fan riguardo alle pressioni indebite subite da Snyder, con l'attore che ha definito la gestione dello studio come una delle pagine più vergognose mai viste nel settore.
Nonostante l'amarezza, Affleck si è detto sollevato per il fatto che Zack Snyder abbia potuto finalmente realizzare la sua versione del film nel 2021, una sorta di riscatto artistico per una visione che era stata inizialmente soffocata. Oggi, mentre Ben Affleck prosegue con successo la sua carriera – recentemente celebrata dal successo di Animals su Netflix – rimane la consapevolezza che, per lui, l'universo DC non è stato solo un palcoscenico, ma una sfida personale che ha lasciato cicatrici indelebili. La sua onestà brutale offre ai fan una prospettiva inedita su cosa significhi realmente lavorare dietro le quinte di un blockbuster miliardario.