Il destino di Beyond Good & Evil 2 continua a oscillare tra il mito e l'incubo. A diciotto anni dal primo annuncio, il progetto di Ubisoft sembra ancora intrappolato in un limbo creativo infinito. Nonostante le rassicurazioni ufficiali, recenti report dipingono un quadro di una produzione tormentata, incapace di trovare una direzione definitiva, sollevando seri dubbi sulla reale possibilità di vedere mai questo titolo sugli scaffali.

Un cantiere in eterna pre-produzione

Secondo le indiscrezioni pubblicate dalla testata francese Origami, il titolo non avrebbe ancora superato la fase di pre-produzione. Una notizia scioccante se consideriamo l'enorme dispendio di risorse impiegate presso Ubisoft Montpellier. Il problema principale sembra risiedere in un'identità mutata innumerevoli volte: da ambizioso multiplayer online ispirato a Destiny, il progetto è transitato attraverso varie iterazioni, fino a configurarsi, stando alle ultime voci, come un'avventura principalmente solitaria con componenti cooperative.

Visioni contrastanti e un futuro incerto

La confusione non ha riguardato solo il gameplay, ma anche il tono dell'opera. Se in passato si parlava di uno Zelda nello spazio, oggi il team di sviluppo sembra guardare con maggiore interesse allo stile narrativo dei titoli Spider-Man di Insomniac. Questa continua ricerca di una bussola, unita all'addio del creatore storico Michel Ancel nel 2020 e ai recenti tagli strutturali in casa Ubisoft, rende il futuro di Beyond Good & Evil 2 estremamente precario.

  • Stato attuale: Ancora in pre-produzione dopo quasi due decenni.
  • Crisi d'identità: Continui cambi di rotta tra multiplayer e avventura single-player.
  • Rischio concreto: La ristrutturazione aziendale di Ubisoft potrebbe mettere a repentaglio la tenuta del progetto.

Nonostante le difficoltà e le voci di corridoio, il team di sviluppo continua a dichiararsi ufficialmente impegnato nella creazione di un'esperienza memorabile. Tuttavia, la storia recente del medium ci insegna che, quando un progetto perde la sua direzione per un tempo così prolungato, le probabilità di successo si assottigliano drasticamente. Resta solo da vedere se Ubisoft riuscirà a domare questo gigante o se, alla fine, il peso della sua stessa ambizione porterà alla cancellazione definitiva di uno dei titoli più attesi e tormentati della storia dei videogiochi.