Il desiderio di tornare tra le strade gotiche e oscure di Yharnam è un sentimento che accomuna milioni di fan in tutto il mondo. Nonostante l'enorme successo del capolavoro di FromSoftware, i giocatori attendono ancora invano un sequel, una rimasterizzazione o un agognato porting su PC. A fare luce su questo mistero è intervenuto Shawn Layden, ex CEO di Sony Interactive Entertainment America, che ha finalmente spiegato i motivi dietro questo silenzio assordante.

Un labirinto di diritti e burocrazia

Durante la sua partecipazione al podcast The Trophy Room, Layden ha chiarito che il problema principale non risiede nella mancanza di volontà commerciale, bensì in una complessa rete di questioni legali. Ottenere l'approvazione di tutte le parti coinvolte è, secondo l'ex dirigente, la sfida più grande. Il progetto vede infatti intrecciarsi gli interessi di Sony, di FromSoftware e della società madre dello studio giapponese. Mettere tutti d'accordo per riaprire il capitolo Bloodborne si è rivelato un ostacolo burocratico insormontabile, ben più difficile di quanto si possa immaginare dall'esterno.

Il peso dell'eredità di Japan Studio

Un altro elemento cruciale in questa equazione è la chiusura di Japan Studio, avvenuta nel 2020. Poiché il team aveva collaborato attivamente allo sviluppo del gioco originale, la sua scomparsa ha complicato ulteriormente la gestione dei diritti e della proprietà intellettuale. Layden sottolinea inoltre un aspetto creativo fondamentale: la sfida di replicare un fenomeno culturale. Non si tratta solo di ripubblicare un titolo, ma di rispettare l'opera originale e, nel caso di un sequel, essere in grado di ricreare quella magia unica che ha reso il primo capitolo un titolo leggendario.

Le speranze dei fan

Nonostante le parole di Layden smorzino l'entusiasmo per un annuncio imminente, è chiaro che Bloodborne rimane uno dei titoli più amati nel catalogo PlayStation. Se non fosse per questo groviglio di ostacoli contrattuali, è molto probabile che Sony avrebbe già capitalizzato sull'enorme base di utenza che reclama a gran voce un ritorno del Cacciatore. Per ora, dobbiamo accontentarci di rigiocare l'originale, che rimane un'esperienza viscerale e appagante come il primo giorno.

In conclusione, il sogno di rivedere Yharnam in una veste moderna resta, purtroppo, sospeso nel limbo delle trattative aziendali. Finché le parti in causa non troveranno un accordo che soddisfi tutte le complesse esigenze legali e creative, il Cacciatore dovrà continuare a sognare, sperando che un giorno le porte di questo capolavoro si riaprano per i fan di tutto il mondo.