Un mistero avvolto nell'oscurità di Yharnam
Da quasi dieci anni, la community di fan di Bloodborne attende con ansia un segno di vita: un sequel, un remaster o un semplice aggiornamento next-gen. Nonostante sia universalmente considerato uno dei capolavori di FromSoftware, il titolo rimane confinato all'era PlayStation 4. Ma perché un ritorno così desiderato si sta rivelando un'impresa titanica? La risposta, secondo l'ex capo di PlayStation Shawn Layden, risiede in un intricato labirinto burocratico che va ben oltre la semplice volontà creativa.
Il labirinto dei diritti: una questione di burocrazia
In una recente intervista al podcast The Trophy Room, Layden ha svelato che il principale ostacolo non è la mancanza di interesse, ma la complessità della proprietà intellettuale. Il destino di Bloodborne è infatti legato a una rete di accordi tra PlayStation, FromSoftware e la Kadokawa Corporation, la società madre dello studio giapponese. Mettere d'accordo tre entità così importanti su una visione comune per un eventuale remake o sequel rappresenta una sfida legale e gestionale senza precedenti. Secondo Layden, ogni operazione di questo tipo richiede non solo il rispetto per l'opera originale, ma anche la capacità di ricreare quel fenomeno culturale che ha reso il titolo un pilastro del genere soulslike.
Il fattore Miyazaki e il futuro del franchise
Non è solo una questione di contratti. Un altro ostacolo fondamentale è rappresentato dal legame viscerale tra Hidetaka Miyazaki e la sua creatura. Shuhei Yoshida, ex dirigente di Sony, ha suggerito in passato che il leggendario director sia estremamente protettivo nei confronti di Bloodborne. Miyazaki vorrebbe occuparsi personalmente di un'eventuale riedizione, ma i suoi impegni monumentali con i successivi successi di FromSoftware rendono questa possibilità remota. Il desiderio di mantenere intatta l'integrità artistica del progetto impedisce, di fatto, di affidarne le sorti a terze parti.
Cosa ci riserva il futuro?
Sebbene l'idea di un remake realizzato da Bluepoint Games sia circolata a lungo tra le indiscrezioni, sembra che il progetto non abbia mai ottenuto il via libera necessario. Nel frattempo, i fan si aggrappano a nuove speranze: oltre alla continua giocabilità su PS5 tramite retrocompatibilità, è in fase di sviluppo un progetto animato prodotto con il coinvolgimento di JackSepticEye. Nonostante l'incertezza, l'aura di mistero che circonda Bloodborne continua ad alimentare la passione dei fan, trasformando questa lunga attesa in un mito videoludico che, forse proprio per la sua irraggiungibilità, resta più vivo che mai.