La serie Call of Duty continua la sua eterna danza tra il trionfo e la critica, ma con Modern Warfare 4, Activision sembra aver ritrovato la bussola. Questo capitolo conclusivo della trilogia reboot si presenta come un blockbuster ad alto budget, capace di regalare momenti di pura adrenalina che faranno la felicità dei fan di vecchia data, pur portando con sé alcuni limiti strutturali ormai cronici.
Una campagna cinematografica da brividi
Il cuore pulsante del titolo è senza dubbio la campagna single-player. Si tratta di un'esperienza frenetica, globale e visivamente sbalorditiva. Il gioco alterna prospettive diverse, portandoci dalle zone di conflitto in Corea alle operazioni segrete della Task Force 141 guidata dall'iconico Capitano Price. La regia è impeccabile, con cutscene in CGI di qualità cinematografica e sequenze d'azione – come una sparatoria mozzafiato in un club che ricorda le atmosfere di John Wick – che lasciano il segno. Nonostante un lieve calo di ritmo dovuto a una sezione tutorial un po' troppo invasiva, la campagna rimane un viaggio esplosivo e divertente.
Multigiocatore: il solito solido, ma stantio, standard
Se il single-player brilla, il comparto multiplayer di Modern Warfare 4 lascia un retrogusto di già visto. Il sistema di movimento, fortunatamente più ragionato rispetto alla frenesia degli ultimi anni, risulta solido e tattico, ma manca di una reale innovazione. Le mappe e le modalità, pur essendo ben realizzate, seguono un canovaccio consolidato che non osa spingersi oltre la comfort zone del franchise. È un'esperienza che garantisce ore di divertimento immediato, ma che fatica a proporre qualcosa di veramente nuovo per chi cerca un'evoluzione nel genere.
La sorpresa DMZ
A risollevare le sorti del comparto online ci pensa la modalità DMZ, una sandbox di combattimento che si rivela sorprendentemente profonda. Qui l'esperienza si fa più tattica e riflessiva: gestire le scorte, completare missioni in un ambiente ostile e tentare l'estrazione offre una tensione che il multiplayer classico non riesce più a trasmettere. Nonostante alcune incertezze nel PvP, la progressione legata alla base operativa e la personalizzazione rendono questa modalità un'aggiunta di grande valore.
In definitiva, Modern Warfare 4 si conferma un pacchetto solido e tecnicamente ineccepibile, capace di girare a 60 fps granitici su PS5 con un eccellente uso del feedback aptico del DualSense. Sebbene il multiplayer soffra di una certa ripetitività, la qualità della campagna e la profondità della modalità DMZ rendono questo capitolo un acquisto consigliato per chiunque voglia godersi un'esperienza bellica spettacolare e ben confezionata.