Il mondo dello sviluppo videoludico è stato scosso da una notizia drammatica: Liquid Swords, lo studio svedese fondato dall'ex co-fondatore di Avalanche Studios, Christofer Sundberg, ha ufficialmente dichiarato bancarotta. L'annuncio arriva a soli sei mesi dal rilascio di Samson, un titolo che rappresentava il debutto ambizioso della software house e che, purtroppo, non è riuscito a garantire la sopravvivenza finanziaria dell'azienda.

Una fine amara per un progetto travagliato

La situazione è precipitata rapidamente dopo che circa 30 dipendenti hanno presentato un'istanza di fallimento, denunciando il mancato pagamento degli stipendi per oltre due mesi. La parabola di Liquid Swords è stata segnata da numerose difficoltà fin dai primi passi: nato con l'idea di creare un action RPG di grande respiro, lo studio ha dovuto scontrarsi con il rifiuto di diversi publisher e con gravi problemi di budget. Questi ostacoli hanno costretto il team a ridimensionare drasticamente il progetto, trasformando Samson in un simulatore di crimine basato su una struttura run-based, focalizzata sul ruolo di un autista in fuga.

Il fallimento di Samson e il futuro incerto

Dopo il rilascio avvenuto lo scorso aprile, il titolo ha ricevuto un'accoglienza tiepida da parte della critica e del pubblico, penalizzato da bug tecnici e da paragoni ingenerosi con i giganti del genere open-world. Nonostante i tentativi del team di correre ai ripari con patch correttive, l'interesse verso il gioco non è mai decollato. Attualmente, l'amministratore fallimentare ha messo all'asta l'intero studio e le proprietà intellettuali, inclusi i diritti su Samson, con una finestra di vendita fissata per il 21 ottobre.

La priorità immediata, oltre alla liquidazione degli asset, rimane la tutela dei lavoratori coinvolti. Grazie alla garanzia salariale statale prevista dalla legge svedese, i dipendenti non pagati potranno recuperare le retribuzioni arretrate, chiudendo almeno dal punto di vista economico un capitolo estremamente doloroso per l'industria videoludica. Resta ora da vedere se il marchio di Samson troverà un nuovo acquirente o se il titolo finirà per essere dimenticato nel limbo dei progetti incompiuti.