Un fulmine a ciel sereno per lo studio di Christofer Sundberg
Il panorama dello sviluppo videoludico indipendente subisce un altro duro colpo. Liquid Swords, lo studio svedese fondato nel 2020 da Christofer Sundberg — figura storica nota per aver co-fondato Avalanche Studios, il team dietro la serie Just Cause — ha ufficialmente dichiarato bancarotta. La notizia, che ha scosso la community nelle ultime ore, segna una fine amara per un team che aveva cercato di ritagliarsi uno spazio nel mercato con il suo ambizioso titolo d'esordio.
Il destino di Samson e le difficoltà del team
Il progetto principale dello studio, Samson: A Tyndalston Story, è arrivato sul mercato PC ad aprile, seguito poi dalle versioni per PlayStation 5 e Xbox Series X/S a settembre. Nonostante le aspettative iniziali, il titolo ha faticato a trovare un editore solido e, una volta lanciato, ha ricevuto un'accoglienza critica piuttosto tiepida. Molti giocatori hanno segnalato problemi tecnici e prestazioni altalenanti, elementi che hanno probabilmente minato la sostenibilità finanziaria dell'azienda.
Secondo quanto riportato dalla testata svedese Break It, la situazione interna era critica da tempo: sembra infatti che i circa 30 dipendenti dello studio non ricevessero lo stipendio da diversi mesi. Il decreto di bancarotta, emesso lo scorso 12 ottobre, attiverà ora la garanzia salariale statale svedese, assicurando che le retribuzioni arretrate vengano coperte, mentre il curatore fallimentare è già alla ricerca di un potenziale acquirente per gli asset dello studio.
Un settore in costante turbolenza
La chiusura di Liquid Swords si inserisce in un contesto globale estremamente complesso per l'industria dei videogiochi, caratterizzato da un'ondata di licenziamenti e chiusure che non sembra arrestarsi. Solo nelle ultime settimane abbiamo assistito a cambiamenti significativi in realtà di primo piano:
- Ulteriori tagli al personale da parte di Xbox, che ha spostato team come Rare e World's Edge sotto l'egida di Activision.
- La ristrutturazione interna di Supermassive Games, che ha visto la perdita di oltre 70 collaboratori.
- Le incertezze sul futuro di Ninja Theory, al centro di consultazioni per una possibile chiusura.
Questi eventi confermano come la sostenibilità economica sia diventata una sfida titanica, anche per studi guidati da veterani del settore. Mentre attendiamo di scoprire se il brand di Samson troverà una nuova casa o se la proprietà intellettuale finirà nel dimenticatoio, non resta che sperare che i talentuosi sviluppatori coinvolti riescano a trovare rapidamente nuove opportunità in un mercato che, nonostante le difficoltà, continua a necessitare di grande creatività.