La tempesta sembra essere passata per Dead by Daylight, il celebre titolo horror asimmetrico di Behaviour Interactive. Dopo una settimana di accese polemiche e un vero e proprio review-bombing scatenato dalla controversa collaborazione con lo streamer TheBurntPeanut, il gioco è tornato a godere di una valutazione "Molto positiva" su Steam. Il merito, o la causa della discordia, va ricercato nell'intervento diretto di Valve.

L'intervento di Valve contro il review-bombing

Tutto è iniziato quando la community ha espresso il proprio malcontento tramite una pioggia di recensioni negative, scatenate da alcune decisioni gestionali del team di sviluppo legate alla figura di TheBurntPeanut. Valve, avvalendosi dei propri strumenti automatici per rilevare attività anomale, ha identificato il periodo compreso tra il 1° e il 6 novembre come estraneo alla qualità effettiva del prodotto. Di conseguenza, queste recensioni sono state classificate come "off-topic" e rimosse dal calcolo del punteggio medio.

Questa pratica, introdotta da Steam già nel 2019, mira a isolare le ondate di critiche che non riguardano direttamente l'esperienza di gioco, proteggendo così l'integrità delle valutazioni. Sebbene sia possibile per gli utenti riattivare manualmente la visualizzazione di tali commenti, la pagina del negozio mostra ora, per impostazione predefinita, un ritorno alla stabilità del rating.

Le reazioni contrastanti della community

Nonostante il ripristino del punteggio, il clima tra i fan resta teso. Sui social media e sui forum, molti giocatori continuano a contestare la decisione di Valve. Tra le opinioni più diffuse troviamo:

  • La convinzione che le recensioni negative fossero una protesta legittima contro il servizio clienti di Behaviour.
  • Il disappunto verso una policy di moderazione percepita come censura da parte di alcuni esponenti della community.
  • La ferma volontà di far sentire la propria voce, indipendentemente dai filtri imposti dalla piattaforma.

Dal canto suo, Behaviour Interactive ha cercato di placare gli animi rimuovendo i contenuti legati allo streamer dal suo account e promettendo azioni correttive per evitare che incidenti simili possano ripetersi in futuro.

Uno sguardo al futuro

Mentre la polemica si affievolisce, lo studio si prepara a guardare avanti. La gestione delle collaborazioni esterne rimane un tema caldo per i fan, che chiedono maggiore trasparenza e coerenza nelle scelte del team. Resta da vedere se, nel lungo periodo, le rassicurazioni degli sviluppatori saranno sufficienti a sanare la frattura creatasi con la parte più critica della propria utenza. Per il momento, il capitolo BurntPeanut è tecnicamente chiuso, ma la vigilanza della community rimane alta.