Il giorno tanto atteso dai fan Nintendo è finalmente arrivato, ma per molti possessori di Switch 2 la gioia si è trasformata in pura frustrazione. Il lancio globale dell'attesissimo remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time doveva essere una festa, ma Amazon ha rovinato i piani di migliaia di videogiocatori, comunicando improvvisamente ritardi nelle spedizioni delle copie fisiche proprio nelle ore precedenti al day one.

Una delusione su tutta la linea

L'entusiasmo si è trasformato rapidamente in rabbia sui social media. Chi aveva prenotato il titolo con mesi di anticipo, contando sulla promessa di una consegna garantita per il giorno del lancio, si è visto recapitare notifiche che spostano la ricezione del gioco di diversi giorni, in alcuni casi fino alla settimana successiva. La reazione della community è stata veemente: su X e altre piattaforme, gli utenti hanno inondato il profilo di Amazon con critiche feroci, lamentando l'inutilità del servizio Prime e la scarsa affidabilità del colosso dell'e-commerce per i titoli più caldi del momento.

Il dilemma tra risparmio e affidabilità

Perché i fan continuano ad affidarsi ad Amazon nonostante i precedenti poco incoraggianti? La risposta è semplice: il prezzo. Nonostante il costo dei giochi fisici per Switch 2 sia lievitato, Amazon continua a offrire sconti significativi rispetto ai negozi fisici come GameStop, rendendo la tentazione di risparmiare circa 10 dollari troppo forte per molti. Tuttavia, questo episodio solleva dubbi legittimi sulla gestione delle scorte da parte di Amazon e sul suo controverso storico nei rapporti con Nintendo, che in passato ha già portato a tensioni commerciali non indifferenti.

La risposta di Amazon non placa gli animi

Le scuse ufficiali, arrivate tramite il servizio clienti, non hanno certo calmato gli animi. La risposta standardizzata che cita generici "cambiamenti imprevisti nella disponibilità" è stata accolta come un insulto da chi, dopo mesi di attesa, si aspettava un trattamento decisamente più serio.

In conclusione, questo incidente segna un punto di rottura per molti appassionati, che giurano di non affidarsi mai più ad Amazon per i preordini dei titoli Nintendo di punta. Mentre il remake di Ocarina of Time viene celebrato dalla critica come un autentico capolavoro visivo, il "disastro logistico" di Amazon rimane una macchia indelebile su uno dei giorni più importanti del calendario videoludico del 2026. Resta da vedere se il colosso di Bezos riuscirà a recuperare la fiducia dei suoi clienti o se questa sarà l'ultima goccia che farà traboccare il vaso.