Il lancio di Total War: Shogun 2 - Complete Edition doveva essere un momento di celebrazione per uno dei capitoli più amati della storica serie strategica di Creative Assembly. Invece, si è trasformato in un vero e proprio caso mediatico, con la community di Steam che ha letteralmente sommerso il titolo di recensioni negative. Il motivo? Una realizzazione tecnica discutibile, l'implementazione di asset generati dall'intelligenza artificiale e una decisione commerciale che ha fatto infuriare i fan di vecchia data.

Un remaster che delude le aspettative

Le critiche principali mosse dagli utenti riguardano la qualità visiva del gioco. Molti asset grafici sono stati sottoposti a un processo di upscaling tramite intelligenza artificiale che ha prodotto risultati grotteschi: texture slavate, dettagli distorti e persino errori anatomici evidenti, come guerrieri dotati di sei dita o volti trasformati in maschere irriconoscibili. Oltre all'impatto visivo, il gioco presenta gravi problemi di ottimizzazione, risultando meno fluido rispetto al titolo originale del 2011 e persino rispetto a capitoli più recenti della saga.

L'addio forzato all'originale

A gettare benzina sul fuoco è stata la scelta drastica di rimuovere dal catalogo di Steam la versione originale di Shogun 2. Questa mossa ha impedito ai nuovi giocatori di acquistare l'edizione classica, obbligandoli di fatto a ripiegare su un remaster che la community definisce "compromesso" e sovrapprezzato. I giocatori che già possedevano il titolo originale possono ancora scaricarlo, ma la rimozione dallo store è stata percepita come un tentativo forzato di spingere le vendite di un prodotto giudicato qualitativamente inferiore.

Le lamentele della community

  • Problemi tecnici: bug vecchi mai risolti e nuovi glitch che minano l'esperienza di gioco.
  • Qualità artistica: l'uso dell'IA ha rovinato l'estetica iconica del gioco originale.
  • Politiche commerciali: il sovrapprezzo di 10 euro per un prodotto considerato peggiorativo.

La situazione attuale vede il titolo con una valutazione "estremamente negativa" su Steam, con solo una piccola frazione di recensioni positive. È un monito importante per gli sviluppatori: il pubblico non accetta compromessi sulla qualità quando si tratta di toccare i pilastri della propria storia videoludica. Resta ora da vedere se il team di sviluppo interverrà con patch correttive e se ci sarà un ripensamento riguardo alla disponibilità dell'edizione originale, unico modo per placare la rabbia dei fan più accaniti.