Il futuro di Arkane Lyon, lo studio leggendario dietro capolavori come Dishonored e Deathloop, è appeso a un filo. Mentre si avvicina la scadenza di dicembre per la ricerca di un potenziale acquirente, il sindacato francese STJV ha lanciato accuse pesanti contro Microsoft, parlando apertamente di un vero e proprio sabotaggio nei confronti dello studio, impegnato attualmente nello sviluppo dell'attesissimo Marvel’s Blade.
L'accusa: blocchi alle assunzioni e miopia manageriale
In una lettera aperta carica di frustrazione, il sindacato denuncia come le decisioni strategiche di Xbox stiano ostacolando il lavoro dei 217 dipendenti coinvolti. Secondo il STJV, Microsoft avrebbe imposto un blocco alle assunzioni durato ben 19 mesi, causando ritardi artificiali e un aumento ingiustificato dei costi di produzione. La tesi del sindacato è netta: Arkane è uno studio redditizio che produce giochi di altissima qualità, ma la sua sopravvivenza è messa a rischio da una ricerca ossessiva di profitti immediati che non tiene conto del valore creativo e del potenziale a lungo termine del team.
Il destino di Marvel’s Blade e la ricerca di un acquirente
Il progetto Marvel’s Blade, annunciato nel 2022, procede secondo gli standard qualitativi che hanno reso celebre Arkane, eppure la minaccia di chiusura rimane concreta. Microsoft sta valutando diverse opzioni per cedere lo studio, con nomi come Ubisoft emersi tra i possibili interessati, oltre all'ipotesi di un management buyout. Il sindacato avverte però che chiudere lo studio ora sarebbe una scelta economicamente miope: completare Blade costerebbe probabilmente meno che gestire le conseguenze di una chiusura definitiva.
Le richieste del sindacato
- Mantenere l'operatività dello studio per completare lo sviluppo di Marvel’s Blade.
- Garantire la continuità lavorativa per gli oltre 200 professionisti coinvolti.
- In caso di fallimento della vendita, prevedere indennità di licenziamento eque, stimate in circa 225.000 euro per dipendente.
La situazione rimane estremamente tesa. Il desiderio dei lavoratori è chiaro: continuare a creare videogiochi d'autore, onorando la storia venticinquennale di Arkane. Resta da vedere se Microsoft sceglierà di dare fiducia a uno dei suoi team più talentuosi o se, in nome di un'ottimizzazione finanziaria spietata, deciderà di sacrificare un nome che ha fatto la storia del medium videoludico. La comunità dei videogiocatori osserva con apprensione, sperando che il destino di Blade non venga stroncato da una fredda decisione aziendale.