Il Re dei Mostri è tornato e, con lui, tutto il piacere distruttivo che ha reso iconica la trilogia di Pipeworks Software nei primi anni 2000. Grazie alla demo disponibile su Steam, abbiamo potuto testare Godzilla: Destroy All Monsters Melee Remastered, scoprendo che questo picchiaduro non è solo un'operazione nostalgia per i fan di vecchia data, ma un'esperienza frenetica e divertente capace di conquistare chiunque ami il cinema kaiju.
Il fascino intramontabile dell'era Showa
La caratteristica principale di questo titolo è la sua capacità di incarnare perfettamente lo spirito dei film classici dell'era Showa. Non aspettatevi il realismo cupo del Monsterverse moderno o di Godzilla Minus One: qui i mostri si muovono con la fisicità goffa e affascinante di attori in costumi di gomma, volando come ragdoll attraverso gli scenari urbani dopo ogni colpo ben assestato. È un tributo consapevole e brillante a un'epoca in cui i combattimenti tra creature giganti erano celebrati come scontri tra action figure su scala monumentale.
Gameplay e distruzione urbana
La demo offre un assaggio solido di ciò che ci aspetta, focalizzandosi su due modalità principali:
- Destruction Mode: Una sfida solitaria dove l'obiettivo è radere al suolo intere città, come Seattle, accumulando il punteggio più alto possibile.
- Versus Mode: Il cuore pulsante del gioco, disponibile in locale, contro la CPU o online.
Sebbene i controlli richiedano un minimo di apprendimento iniziale, a causa di una certa pesantezza nei movimenti dei kaiju, il sistema di combattimento risulta gratificante. La presenza di power-up disseminati nelle arene — incluso un omaggio ad Atari che evoca un attacco aereo di Mothra — aggiunge un tocco di imprevedibilità strategica agli scontri. Anche il comparto online, pur con qualche piccola incertezza, si dimostra all'altezza della situazione.
Una selezione di mostri tutta da scoprire
La demo mette a disposizione tre combattenti: Godzilla, King Ghidorah e Gigan. Sebbene l'assenza del Mechagodzilla dell'era Showa — una delle grandi novità di questa rimasterizzazione — lasci un po' di amaro in bocca, il roster attuale riesce comunque a mostrare il potenziale del titolo. In conclusione, che siate cresciuti con il GameCube o che siate nuovi al mito del kaiju, questa demo è un invito imperdibile a scatenare il caos. Il gioco riesce nel difficile compito di farci divertire con la stessa ingenuità e potenza di un classico film di fantascienza giapponese, confermandosi come un titolo da tenere d'occhio per tutti gli appassionati di picchiaduro e mostri giganti.