Il leggendario game designer Hideo Kojima, noto cinefilo e mente dietro capolavori come Death Stranding, ha espresso il suo parere sul recente adattamento cinematografico di Resident Evil diretto da Zach Cregger. Nonostante un iniziale scetticismo, Kojima si è lasciato conquistare da un'esperienza che, a suo dire, riesce a catturare perfettamente l'essenza brutale e angosciante del videogioco originale.

Un horror che non lascia scampo

Kojima ha lodato la pellicola per la sua capacità di mantenere una tensione costante, paragonando l'atmosfera sonora iniziale a quella del cult La Cosa di John Carpenter. Secondo il creatore nipponico, il film è un susseguirsi incessante di tecniche horror classiche, situazioni di puro terrore e jump scare che tengono lo spettatore incollato allo schermo fino ai titoli di coda. L'autore ha sottolineato come la pellicola non cerchi di adattare pedissequamente una trama specifica, quanto piuttosto di trasmettere la sensazione viscerale di trovarsi fisicamente all'interno del gioco.

Il ricordo di un'ossessione videoludica

Il momento più interessante della recensione arriva quando Kojima rievoca il suo primo incontro con il franchise nel 1996:

Mi sono sentito esattamente come il protagonista Bryan nel film. Continuavo a subire un game over dopo l'altro, imprecando costantemente contro lo schermo.
Questa testimonianza conferma l'intento del regista Zach Cregger, che ha preferito costruire una storia originale ambientata nell'universo di Resident Evil piuttosto che un remake diretto, una scelta che ha diviso i fan più puristi ma che ha trovato un sostenitore d'eccezione in Kojima.

Successo globale e futuro

Il riscontro del pubblico è stato straordinario: con oltre 320 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, il film di Cregger è diventato ufficialmente il capitolo di maggior successo nella storia del franchise cinematografico. Nonostante il trionfo, il regista ha dichiarato di voler esplorare nuovi orizzonti con il suo prossimo progetto originale, intitolato The Flood.

Nel frattempo, Hideo Kojima continua a dividersi tra il cinema e lo sviluppo videoludico. Mentre attendiamo di scoprire il suo parere sul chiacchierato film di Tom Cruise, il genio giapponese è impegnato nella creazione di OD e Physint, progetti ambiziosi che confermano ancora una volta il suo desiderio di fondere sempre più strettamente il linguaggio del grande schermo con quello interattivo. Il futuro di Kojima, tra adattamenti di Death Stranding e innovazioni ludiche, si preannuncia più radioso che mai.