Iman Vellani, la carismatica interprete di Ms. Marvel, non è mai stata timida nel condividere le sue opinioni da vera appassionata di fumetti. Recentemente, durante la sua partecipazione al podcast ufficiale Countdown to Avengers: Doomsday, l'attrice ha puntato il dito contro uno dei capitoli più controversi della saga mutante targata Fox: X-Men: Conflitto Finale. Secondo la star, il film ha mancato clamorosamente il bersaglio, sprecando una delle trame più iconiche dell'intera storia Marvel.
Il tradimento di un mito: la saga di Fenice Nera
Il fulcro della critica di Vellani risiede nella gestione della Saga di Fenice Nera. Nei fumetti, la trasformazione di Jean Grey è un processo lento, tragico e profondamente cosmico, capace di minacciare l'intero universo. Vellani ritiene che il film abbia ridotto questa epopea a una sottotrama frettolosa, sacrificando la profondità del personaggio in favore di uno sviluppo superficiale.
Se avessero voluto adattare la Saga di Fenice Nera correttamente, avrebbero dovuto dedicarle una trilogia o addirittura quattro film, per esplorarne ogni sfumatura.Secondo l'attrice, tentare di condensare una narrazione così vasta e complessa in un unico lungometraggio, mescolandola forzatamente con la trama della cura mutante, è stato l'errore fatale che ha minato l'intera pellicola.
Una gestione emotivamente vuota
Oltre alla narrazione, Vellani ha espresso forti perplessità su come il film abbia trattato i personaggi chiave. In particolare, la scelta di eliminare Scott Summers, ovvero Ciclope, nei primi dieci minuti della pellicola è stata definita un vero e proprio autogol. L'attrice sostiene che, senza il legame fondamentale tra Scott e Jean, la risonanza emotiva dell'intera vicenda svanisce completamente, rendendo il dramma di Jean Grey un elemento secondario e privo di mordente.
Uno sguardo critico dal mondo Marvel
Non è un mistero che l'attrice sia molto severa con il catalogo Fox degli X-Men, come dimostrano i voti poco lusinghieri lasciati sul suo profilo Letterboxd. La sua analisi, pur essendo estremamente critica, riflette la passione di una fan che avrebbe voluto vedere il potenziale dei mutanti espresso al massimo livello. Le sue parole aprono un dibattito interessante su come i grandi archi narrativi dei fumetti debbano essere trasposti al cinema, suggerendo che la fretta sia spesso il nemico principale di una buona trasposizione. Resta ora da vedere come i Marvel Studios gestiranno l'eredità mutante nel futuro del MCU, sperando che le lezioni del passato servano a costruire un domani più fedele e avvincente per i nostri eroi preferiti.