Un veterano del game design si mette a nudo

Joe Ziegler è un nome che risuona con forza nel panorama videoludico. Dopo aver guidato il successo planetario di Valorant presso Riot Games, il game director ha affrontato la sfida di dirigere lo sviluppo di Marathon, l'atteso extraction shooter di Bungie. In una recente chiacchierata, Ziegler ha aperto le porte del suo mondo, rivelando le sfide incontrate nel colosso di Seattle e le sue abitudini da giocatore instancabile, capace di accumulare migliaia di ore su titoli cult come Path of Exile.

L'esperienza in Bungie: tra eredità e nuove visioni

Entrare nel team di Marathon non è stata una passeggiata. Ziegler ha descritto un ambiente complesso, segnato dall'eredità di giganti come Halo e Destiny.

"C'erano molti disaccordi in giro per l'azienda,"
ha ammesso, sottolineando come il suo ruolo sia stato quello di trovare una voce coesa in un team che navigava tra idee contrastanti. Nonostante la pressione, Ziegler descrive Bungie come una realtà unica, priva di ego e costantemente alla ricerca di un miglioramento collettivo attraverso l'integrazione di nuove prospettive.

Le ossessioni videoludiche di un professionista

Quando non è impegnato a dirigere progetti segreti, Ziegler si dedica a una libreria Steam che riflette gusti eclettici e profondi. Ecco alcuni dei pilastri che definiscono il suo tempo libero:

  • Path of Exile: Con oltre 3.400 ore di gioco, resta per lui l'apice della personalizzazione e della sperimentazione nelle build.
  • Kingdom Hearts: Un titolo che non disinstallerà mai, grazie al suo profondo significato narrativo legato al tema della crescita e dell'identità, in particolare nel secondo capitolo.
  • World of Warcraft: Un compagno di vita che ha occupato, nel corso degli anni, oltre tre anni di tempo effettivo di gioco, fungendo da vero e proprio social network ante-litteram.

Uno sguardo al futuro

Oggi, dopo aver lasciato Bungie, Ziegler guarda avanti con l'obiettivo di trovare il progetto più stimolante possibile da realizzare con le persone migliori sulla piazza. Nonostante il successo, la sua mentalità rimane quella di un giocatore appassionato che non smette mai di analizzare le meccaniche di gioco, dal fascino dei classici punta e clicca come The Secret of Monkey Island alle moderne sfide roguelike. Con questa energia, il futuro dei suoi prossimi lavori si preannuncia tanto intrigante quanto la sua carriera fino a questo momento.