L'umorismo dissacrante di Gary Larson

Tra gli anni '80 e '90, mentre le strisce a fumetti sui quotidiani si limitavano a gag rassicuranti o leggeri dispetti, The Far Side di Gary Larson rompeva ogni schema. Con il suo umorismo nero, surreale e profondamente cinico, Larson ha trasformato la morte — e soprattutto l'aldilà — in un terreno di gioco costante. Tra i protagonisti ricorrenti di questo mondo assurdo spicca il Diavolo in persona, raffigurato non come un'entità maestosa, ma come un burocrate frustrato, un ospite di resort turistici o un sadico organizzatore di torture personalizzate.

L'Inferno è un luogo pieno di dettagli

Le strisce di Larson non si limitano a ridicolizzare Satana; esplorano l'inferno come una destinazione logistica o un luogo di punizioni su misura. Ecco alcuni dei momenti più iconici in cui il Principe delle Tenebre ha rubato la scena:

  • Il fattorino dell'oltretomba: In una celebre tavola del 1988, il Diavolo riceve una pizza a domicilio. La sua furia non è dovuta al cibo, ma al principio: la pizza è un piacere terrestre, e come tale è bandita dall'inferno.
  • Vacanza agli inferi: Giocando sul modo di dire "andare all'inferno e ritorno", Larson immagina un turista che mostra le foto delle sue vacanze, dove la moglie posa annoiata accanto a un Satanasso fin troppo entusiasta.
  • Torture personalizzate: Il genio di Larson brilla quando crea inferni ad hoc. Per un giocatore di bowling, la dannazione eterna è un susseguirsi di split impossibili; per i musicisti, la pena suprema è essere costretti a suonare l'accordion o il banjo per l'eternità.
  • Il contrappasso canino: In una delle vignette più famose, i cani finiti all'inferno sono condannati a svolgere il lavoro che più detestano: fare i postini.

Perché amiamo ancora The Far Side

Ciò che rende queste strisce intramontabili è la capacità di Larson di prendere i tropi teologici e letterari e smontarli con una logica spietata. Che si tratti di interpretare metafore alla lettera o di trasformare il Diavolo in un vicino di casa scontroso, l'autore ha saputo trasformare il macabro in una risata liberatoria. Nonostante il passare dei decenni, l'inferno di The Far Side rimane uno degli spazi più creativi e divertenti mai apparsi sulla carta stampata, ricordandoci che, in fondo, anche il male può essere vittima della propria assurda routine.