A distanza di 14 anni dal lancio di Mass Effect 3, uno dei titoli più discussi dell'intera saga di BioWare, emerge un retroscena curioso e divertente. Il celebre doppiatore Troy Baker, voce iconica di personaggi indimenticabili come Joel in The Last of Us, ha ammesso in una recente intervista di provare ancora un forte imbarazzo per aver prestato la voce a Kai Leng, l'antagonista principale del capitolo conclusivo della trilogia originale di Shepard.

Un rifiuto categorico davanti allo schermo

Durante una chiacchierata con il canale YouTube Partychat, Baker ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera. Se per ruoli come Higgs di Death Stranding o Joel ha espresso solo parole di elogio e gratitudine, la reazione di fronte alle clip di Kai Leng è stata tutt'altro che positiva. L'attore ha immediatamente chiesto di passare al filmato successivo, visibilmente a disagio. Quando sullo schermo è apparsa la scena in cui il suo personaggio viene trafitto, Baker ha commentato con ironia: "Sì, me lo merito. Ci sono così tante ragioni per cui non avrei dovuto interpretare quel personaggio".

Perché Kai Leng è ancora così odiato?

Il disprezzo della community verso Kai Leng non è mai scemato nel tempo. Il personaggio è diventato, nel corso degli anni, il bersaglio preferito dei meme e delle critiche più feroci dei fan di Mass Effect. Le ragioni di questo astio sono molteplici e ben radicate:

  • Design fuori contesto: L'aspetto da "ninja futuristico" con tanto di katana e occhialetti sembra stridere profondamente con l'estetica sci-fi della serie.
  • Scrittura forzata: Il gioco tenta costantemente di far apparire Leng come un avversario formidabile, ma le sue azioni risultano spesso artificiose e poco credibili.
  • Stereotipi confusionari: Molti fan hanno criticato la caratterizzazione del personaggio, che mescola tropi culturali in modo poco coerente.

Non è raro imbattersi in forum o thread su Reddit dedicati interamente a discutere di come Kai Leng sia il punto più basso dell'intera epopea spaziale di BioWare. Esistono persino mod create dalla community per oscurare il suo volto o rimuovere completamente le sue linee di dialogo, un segnale evidente di quanto il personaggio sia indigesto a una vasta fetta di appassionati.

In conclusione, mentre l'attesa per il prossimo capitolo di Mass Effect cresce costantemente, è affascinante notare come anche una leggenda del doppiaggio come Troy Baker possa guardare indietro a certi ruoli con un pizzico di autocritica. L'imbarazzo di Baker non fa che confermare come, a volte, anche i progetti più ambiziosi possano inciampare in scelte di design discutibili, trasformando un cattivo pensato per essere leggendario in un semplice ricordo da dimenticare.