Il mondo dei videogiochi è ancora sotto shock dopo la chiusura di BioWare, ma i fan della saga di Mass Effect hanno ricevuto un colpo al cuore ancora più duro. Grazie alle rivelazioni di Dantics, ex membro del consiglio della community, abbiamo finalmente scoperto cosa bolliva in pentola per il prossimo capitolo, un progetto che prometteva di ridefinire la serie conciliando il passato glorioso con una visione inedita del futuro galattico.

Una Guerra Fredda tra le stelle

Ambientato 600 anni dopo la Guerra contro i Razziatori, il titolo ci avrebbe catapultato in un'epoca di instabilità politica, lontana dall'apocalisse imminente del passato ma ricca di tensioni sotterranee. L'universo sarebbe stato diviso in tre blocchi di potere principali: un'alleanza guidata da Umani, Krogan e Batarian, il blocco delle razze del Consiglio (Asari, Salarian e Turian) e l'ascesa dei Geth come terza superpotenza galattica. In questo scenario da Guerra Fredda, il giocatore avrebbe vestito i panni di un agente N7 personalizzabile, descritto come un mix letale tra John Wick e James Bond, dotato di tecnologie sperimentali per manipolare l'ambiente circostante.

Un omaggio all'eredità di Shepard

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione dei tre finali della trilogia originale. Invece di sceglierne uno come canone assoluto, il gioco avrebbe integrato l'eredità di Shepard in modo organico: dopo sei secoli, le scelte del Comandante sarebbero diventate parte della storia antica, permettendo al nuovo capitolo di guardare avanti senza rinnegare il passato. Il gameplay, inoltre, mirava a un ritorno alle origini con missioni artigianali, ma arricchito da una libertà d'azione in stile Hitman. Non mancavano ritorni eccellenti, come una potente Liara T'Soni, e una promessa di profondità narrativa e romantica senza censure.

Purtroppo, quello che emerge dalle descrizioni è un titolo che sembrava aver compreso perfettamente cosa desiderassero i fan: un'esperienza profonda, brutale e profondamente legata all'identità di Mass Effect. La notizia lascia un vuoto incolmabile, poiché ci troviamo di fronte a un'opera che, purtroppo, probabilmente non vedremo mai sugli scaffali. Resta solo l'amarezza di aver intravisto un potenziale capolavoro che, a causa delle recenti decisioni aziendali, rimarrà confinato nel limbo dei sogni infranti del medium videoludico.