La passione dei videogiocatori non conosce confini e, in questo caso, ha raggiunto letteralmente le luci abbaglianti di New York. Dopo la recente chiusura di BioWare, la community di Mass Effect ha deciso di passare all'azione in modo spettacolare, trasformando una petizione online in un vero e proprio grido di protesta visibile nel cuore pulsante di Times Square.

Un messaggio che brilla tra i grattacieli

Con oltre 200.000 firme raccolte su Change.org, il movimento #SaveMassEffect ha dimostrato una determinazione fuori dal comune. Non accontentandosi di una semplice presenza digitale, i fan, guidati dalla content creator Kala Elizabeth, hanno acquistato spazio pubblicitario su un maxischermo in Broadway. Per l'intera giornata del 26 ottobre, un'animazione dedicata al franchise ha illuminato la piazza, richiamando l'attenzione di migliaia di passanti con la frase “Keelah Si’yah”, un omaggio toccante alla cultura Quarian e alla speranza di trovare una nuova casa tra le stelle.

Le richieste della community a Electronic Arts

L'iniziativa nasce come risposta diretta alla cancellazione di Mass Effect: Universe, il quinto capitolo della saga che era in fase di sviluppo prima della chiusura dello storico studio. Le richieste dei fan sono chiare e dirette a Electronic Arts:

  • Trasparenza: Maggiori informazioni sul futuro della proprietà intellettuale.
  • Continuità: Il passaggio del progetto a un altro studio di sviluppo interno.
  • Licenza aperta: La possibilità di affidare il brand a sviluppatori esterni in grado di completare l'opera.

Nonostante la cancellazione, le fughe di notizie degli ultimi giorni hanno rivelato dettagli intriganti su ciò che avrebbe potuto essere: un titolo ambizioso, capace di integrare le scelte compiute da Shepard in modi narrativi innovativi. Per molti fan, vedere il proprio lavoro di anni svanire è stato un colpo durissimo, ma la mobilitazione dimostra che la saga ha ancora un potenziale enorme.

Verso il futuro: la battaglia continua

L'operazione a Times Square è costata solo 250 dollari, a dimostrazione che, con un'organizzazione capillare e una passione condivisa, anche le piccole realtà possono farsi sentire dai colossi dell'industria. Il gruppo ha già annunciato l'intenzione di avviare campagne di crowdfunding per future iniziative, confermando che la battaglia per salvare la galassia di Mass Effect è appena iniziata. Non ci resta che attendere una risposta ufficiale da parte di EA, sperando che il richiamo di migliaia di fan riesca a convincere il publisher a non abbandonare definitivamente una delle saghe sci-fi più amate di sempre.