Il mondo di Mass Effect nasconde ancora segreti affascinanti. Mentre l'attenzione dei fan è rivolta al futuro della saga, emergono nuovi dettagli su Mass Effect Universe, un ambizioso progetto di BioWare poi accantonato. Lontano dalle epiche battaglie galattiche che abbiamo imparato ad amare, questo titolo prometteva un'esperienza radicalmente diversa, fondendo l'atmosfera di spy-story con l'azione frenetica di un film di spionaggio moderno.
Un agente N7 tra ombre e proiettili
Grazie alle rivelazioni dello YouTuber Dantics, membro di un consiglio consultivo dedicato al franchise, abbiamo scoperto che il gioco ci avrebbe messo nei panni di un agente N7 altamente personalizzabile, operante circa 600 anni dopo la Guerra contro i Razziatori. A differenza del Commander Shepard, soldato in prima linea, il nostro protagonista sarebbe stato un vero e proprio agente segreto. L'ispirazione dichiarata? Un mix letale tra James Bond e John Wick. Il gameplay si sarebbe concentrato su missioni dalla libertà d'azione simile alla saga di Hitman, dove l'astuzia e l'uso di tecnologie sperimentali — capaci di hackerare l'ambiente in stile Cyberpunk 2077 — avrebbero avuto la priorità sulla forza bruta.
Una galassia in fermento
L'ambientazione descritta era ricca e complessa, caratterizzata da una guerra fredda intergalattica. Dopo la ricostruzione dei portali, la galassia si era divisa in tre grandi fazioni: le razze del Consiglio, un'inedita alleanza tra umani, Krogan e Batarian, e infine i Geth, ormai evoluti in una potenza sintetica autonoma. Il progetto prevedeva persino ponti narrativi tra la Via Lattea e la galassia di Andromeda, grazie a infrastrutture create proprio dai Geth. Non sarebbero mancati i compagni di squadra, con dinamiche relazionali più tese e conflittuali, e il ritorno di volti storici, come una Liara T'Soni ormai diventata una potente Matriarca Asari.