Nel giorno dell'N7 Day, una ricorrenza che solitamente celebra il futuro della saga di fantascienza più amata di sempre, il cuore dei fan batte a ritmo di malinconia. Dopo la notizia della chiusura di BioWare e la cancellazione definitiva di Mass Effect Universe, il compositore storico della trilogia originale, Sam Hulick, ha deciso di regalarci un ultimo, emozionante sguardo su ciò che avrebbe potuto essere. Attraverso una rielaborazione sonora del trailer trapelato in rete, Hulick ha trasformato il suo addio in una lettera d'amore dedicata a tutti i sostenitori del franchise.

Un viaggio sonoro interrotto

L'iniziativa di Sam Hulick nasce dal desiderio di elaborare il lutto professionale per la cancellazione di un progetto in cui credeva fermamente. BioWare aveva infatti contattato il compositore proprio quest'anno, chiedendogli di contribuire alla colonna sonora di una demo interna. L'obiettivo era creare un sound che mantenesse l'anima classica di Mass Effect, pur esplorando nuove direzioni artistiche. Ispirandosi al brano Quartz dei French 79, utilizzato nel trailer originale, Hulick ha infuso nella sua composizione le atmosfere iconiche che hanno definito le avventure del Comandante Shepard, creando un ponte perfetto tra passato e futuro.

Sogni di synthwave e nuove visioni

Hulick non si è limitato a riarrangiare il tema esistente, ma ha condiviso con i fan la sua visione creativa per il nuovo capitolo. Tra le idee più affascinanti c'era quella di integrare maggiormente brani cantati, seguendo l'esempio dell'indimenticabile traccia dei titoli di coda del primo capitolo. Il compositore aveva già stilato una lista di artisti ideali per collaborazioni dal sapore synthwave cinematografico, citando nomi come Gunship, NINA e The Midnight. Queste sonorità avrebbero potuto esaltare i momenti più carichi di pathos, donando alla narrazione una profondità emotiva senza precedenti.

Un addio necessario

La notizia della chiusura di BioWare ha colpito profondamente Hulick, che considera la trilogia di Mass Effect come la pietra miliare della sua intera carriera. Questo riarrangiamento non è solo un esercizio di stile, ma un atto catartico:

Questo trailer è il mio modo di dire addio, almeno per ora.
Con queste parole, il compositore chiude un capitolo doloroso per l'intera industria videoludica. Resta soltanto l'amarezza per un universo che, pur non vedendo mai la luce, continuerà a vivere nei ricordi di chi ha sperato in un nuovo, epico ritorno tra le stelle.