Un futuro scritto nei propri termini

In un panorama videoludico dominato da acquisizioni miliardarie e chiusure improvvise, Dave Oshry, CEO di New Blood Interactive, ha tracciato una linea netta. Lo studio, celebre per aver riportato in auge il genere boomer shooter con capolavori come Dusk, Ultrakill e Amid Evil, non è in vendita. Oshry ha una visione chiara: preferisce chiudere i battenti piuttosto che cedere l'anima della sua azienda a terzi.

L'approccio da "band" musicale

Oshry paragona New Blood più a una band o a un'orchestra che a una classica software house aziendale. L'idea è quella di mantenere lo studio agile, indipendente e focalizzato sulla creatività pura, evitando la trappola dei sequel infiniti o delle pressioni esterne degli investitori. "Se non potessimo avere successo lavorando in questo modo, non vorrei farlo affatto", ha dichiarato con fermezza. Per lui, i giochi sono come album musicali e, proprio come una rock band, lo studio ha una vita e un ciclo creativo ben definito che non deve essere forzato o svenduto.

La promessa di un finale felice

Il piano a lungo termine di Oshry è ambizioso quanto anticonformista: tra circa vent'anni, quando l'energia creativa inizierà a scemare e il team sentirà il peso del tempo, la decisione sarà quella di ritirarsi volontariamente. L'obiettivo è evitare il declino che molti studi storici hanno subito, finendo per essere smembrati o chiusi dopo acquisizioni mal gestite. Invece di trascinarsi stancamente sul mercato, Oshry preferisce un addio dignitoso: "Voglio che ci ricordino come le nostre software house preferite degli anni '90, ma senza quel finale triste che molte hanno avuto".

Questa posizione ferma di New Blood rappresenta una boccata d'aria fresca in un settore spesso cinico, dove la longevità di uno studio è troppo spesso legata alla disponibilità di essere assorbiti da giganti come EA o Microsoft. La scelta di Oshry di dare priorità all'integrità creativa rispetto al profitto a ogni costo è un monito potente per l'intero mercato. Quando arriverà il momento, non ci saranno vendite forzate o svendite, ma semplicemente un ultimo sipario calato con orgoglio, lasciando ai fan un catalogo di titoli leggendari che rimarranno per sempre nella storia del gaming.