Cosa succede quando un brand leggendario come Pokémon incontra la cultura EDM? Sulla carta, una serata magica. Nella realtà, stando alle testimonianze dei partecipanti, un flop clamoroso. L'evento Pokémon Night Out, tenutosi recentemente all'Intuit Dome di Los Angeles, è finito al centro di una tempesta mediatica, con fan delusi che gridano allo scandalo dopo aver speso cifre esorbitanti per un'esperienza che, a quanto pare, aveva ben poco del mondo dei mostriciattoli tascabili.
Promesse immersive, realtà deludente
L'evento era stato pubblicizzato come un'immersione totale nel mondo Pokémon, con la partecipazione di DJ di fama internazionale come Marshmello e Alison Wonderland. I biglietti, venduti a prezzi superiori ai 300 dollari, promettevano un connubio unico tra musica elettronica e l'iconico immaginario di Game Freak. Tuttavia, la narrazione dei partecipanti sui social media racconta una storia ben diversa: anziché un evento tematico curato, molti hanno avuto l'impressione di trovarsi di fronte a un normale DJ set con qualche proiezione casuale sullo sfondo.
Il problema della musica e della coerenza creativa
Le critiche più feroci riguardano la colonna sonora. I fan si aspettavano remix epici delle musiche classiche dei videogiochi, ma si sono ritrovati a ballare brani standard della discografia dei DJ. In particolare, Marshmello è stato accusato di non aver integrato quasi per nulla il tema Pokémon nel suo set. Alison Wonderland ha ricevuto un trattamento leggermente più benevolo grazie all'inserimento di un remix del tema di Lavandonia e della sigla dell'anime, ma per molti non è bastato a giustificare il costo del biglietto. Le lamentele si concentrano su:
- Mancanza di musica a tema: Solo due brani riconoscibili in due ore di spettacolo.
- Visual disomogenei: Proiezioni grafiche spesso scollegate dalla musica o di qualità discutibile.
- Marketing ingannevole: La sensazione che il brand Pokémon sia stato usato solo come specchietto per le allodole per un concerto EDM standard.
Nonostante alcuni momenti visivamente riusciti, come il suggestivo scontro tra Groudon e Kyogre, la sensazione generale è quella di un'occasione sprecata. Le infinite possibilità creative offerte da decenni di storia videoludica sono state ridotte a un utilizzo superficiale di immagini e loghi. Se state pensando di partecipare alla tappa di Londra, il consiglio è di abbassare le aspettative e considerare il prezzo ridotto, ma di non aspettarvi la celebrazione definitiva che i fan di Pokémon meritano. Per ora, sembra che il miglior posto per ascoltare musica a tema resti, paradossalmente, YouTube.