Riot Games ha deciso di far vibrare nuovamente le corde dei fan di League of Legends, riportando sotto i riflettori tre dei suoi gruppi musicali più iconici. In vista delle finali dei Worlds, il colosso dei videogiochi ha risvegliato le leggendarie band virtuali, scatenando un'ondata di nostalgia e nuove sonorità. Tuttavia, non tutte le reunion hanno avuto lo stesso impatto: in questa sfida a colpi di beat, solo una formazione è riuscita a confermarsi la vera regina incontrastata della scena.

Il ritorno di Heartsteel e True Damage

La scalata verso le finali è iniziata con il ritorno degli Heartsteel, la boyband introdotta nel 2023. Con il brano Live My Life, il gruppo ha optato per un approccio molto più morbido rispetto al loro esordio, lasciando alcuni fan spiazzati di fronte a questo cambio di rotta stilistico. Successivamente è toccato ai True Damage tornare in pista con Know My Name. Sebbene il brano mantenga l'energia tipica della formazione, la mancanza di alcune voci iconiche e una scelta registica che ha privilegiato i pro-player di T1 rispetto ai campioni del gioco ha lasciato l'amaro in bocca ai puristi, che avrebbero preferito una maggiore attenzione all'identità visiva del gruppo.

K/DA: il trionfo del pop

Ma quando si parla di successi mainstream, c'è un solo nome che domina la scena: le K/DA. Dopo anni di silenzio, il gruppo K-pop virtuale è tornato con Firestarter, un singolo che ha conquistato immediatamente le classifiche personali di chiunque lo abbia ascoltato. Riot ha deciso di fare le cose in grande, affidando il comparto visivo allo studio Fortiche — lo stesso dietro il capolavoro visivo di Arcane — garantendo una qualità produttiva di altissimo livello.

Il nuovo EP di quattro tracce delle K/DA non è solo un semplice ritorno, ma una dimostrazione di forza. Grazie al ritorno di talenti del calibro di Soyeon e Miyeon delle (G)I-DLE, il sound distintivo del gruppo è più vivo che mai, capace di superare i confini del mondo MOBA per imporsi come un vero fenomeno della cultura pop globale.

In definitiva, sebbene Riot abbia tentato di dare spazio a tutte le sue creature, le K/DA si riconfermano il progetto più solido e amato. La loro capacità di trascendere il videogioco per diventare icone musicali è un caso raro nel settore. Con la loro presenza confermata sul palco delle finali a New York, il verdetto è chiaro: le K/DA rimangono, oggi come ieri, la punta di diamante dell'universo musicale di League of Legends.