Il mondo del modding è in fermento a causa di una disputa legale che rischia di rallentare i lavori su Skyblivion, l'attesissimo progetto amatoriale che mira a ricostruire interamente The Elder Scrolls IV: Oblivion utilizzando il motore grafico di Skyrim. Quella che doveva essere una celebrazione della passione collettiva si è trasformata in un incubo burocratico a causa delle azioni di un ex collaboratore del team.

Una disputa nata da vecchi codici

Tutto ha avuto inizio quando un ex volontario ha abbandonato il team di sviluppo. Dopo l'uscita, sono sorte divergenze insanabili riguardo all'utilizzo del materiale prodotto da quest'ultimo. Il team di Skyblivion, guidato da Rebelzize, si è visto costretto a effettuare il reverse engineering (decompilazione) di alcune parti del codice per garantire la stabilità e la funzionalità del progetto, dato che l'accesso al repository originale era stato revocato. Questa operazione ha scatenato la reazione dell'ex membro, che ha avanzato pretese legali sproporzionate.

Minacce e richieste assurde

La situazione è rapidamente degenerata: l'ex collaboratore ha richiesto i dati sensibili, inclusi i nomi reali e gli indirizzi di residenza, di diversi membri del team di sviluppo. Di fronte al netto rifiuto del gruppo, che ha giustamente scelto di tutelare la privacy e la sicurezza dei propri volontari, sono arrivate minacce di azioni legali per danni superiori ai 30.000 euro. Rebelzize ha espresso grande amarezza per questo comportamento, definendolo in netta contrapposizione con lo spirito collaborativo e open-source che ha sempre animato il progetto.

La reazione del team: ricostruire per andare avanti

Per risolvere la questione alla radice e proteggere i propri sviluppatori, il team di Skyblivion ha preso una decisione drastica ma necessaria: rimuovere completamente ogni traccia del codice contestato e ricostruire i sistemi da zero. Sebbene questo comporti un ulteriore carico di lavoro, il team ha dichiarato che le nuove implementazioni saranno persino migliori delle precedenti. Attualmente, gli sviluppatori sono alla ricerca di esperti legali specializzati in proprietà intellettuale e GDPR per difendersi dalle continue intimidazioni.

Nonostante questo ostacolo imprevisto, il team di Skyblivion non ha intenzione di arrendersi. La dedizione dimostrata nel voler portare a compimento questo ambizioso remake rimane intatta, confermando ancora una volta la resilienza della comunità modder di fronte alle avversità. Resta solo da attendere ulteriori aggiornamenti su quando potremo finalmente tornare a varcare i cancelli di Cyrodiil con la veste grafica moderna di Skyrim.