Ogni giocatore di The Elder Scrolls V: Skyrim ricorda bene la leggendaria ascesa verso l'Alto Hrothgar. Prima di avventurarsi sui sentieri innevati della Gola del Mondo, il buon Klimmek ci mette in guardia: ci attendono i famigerati 7.000 scalini. Ma vi siete mai chiesti perché, contando bene, il numero reale sia decisamente inferiore? A svelare l'arcano è arrivata una rivelazione sorprendente direttamente da uno degli artisti di Bethesda.

Il sogno infranto di una scalinata infinita

In occasione dei festeggiamenti per il 40° anniversario di Bethesda, l'Associate Art Director dello studio ha raccontato un retroscena inedito. Nonostante la leggenda narri di 7.000 gradini, il team di sviluppo aveva inizialmente pianificato di implementarli davvero tutti. L'artista, responsabile della rifinitura visiva dell'Alto Hrothgar, ha confessato di aver tentato in ogni modo di essere fedele alla lore di Tamriel.

Tuttavia, la realtà del level design si è scontrata con la geografia del mondo di gioco. "Ho provato a inserire tutti i 7.000 scalini, ma il sentiero risultante era assurdo: si estendeva ben oltre Ivarstead, avvolgeva l'intera montagna e finiva quasi vicino a Whiterun, nella tundra ghiacciata", ha spiegato l'artista. In breve, 7.000 gradini occupano uno spazio fisico incompatibile con la scala compressa della mappa di Skyrim.

Una questione di scala e... Troll del Gelo

Sappiamo bene che, come accade in quasi tutti i titoli open world, le distanze vengono ridotte per rendere l'esperienza di gioco fluida e godibile. Se Skyrim fosse costruito su una scala realistica 1:1, viaggiare da una città all'altra richiederebbe giorni di gioco in tempo reale. Pertanto, dobbiamo immaginare che per ogni scalino che il Sangue di Drago percorre, ce ne siano altri nove invisibili che completano l'epico cammino.

Infine, l'artista ha voluto chiarire un punto fondamentale per tutti i giocatori che hanno sofferto lungo la salita: "Il mio lavoro si è concentrato sulla morfologia della montagna, sull'estetica e sul posizionamento degli oggetti. Non ho avuto alcun ruolo nel piazzamento dei nemici, quindi non mi assumo alcuna responsabilità per quel temibile Troll del Gelo che ha interrotto bruscamente la scalata di tanti avventurieri". Una confessione che, pur non rendendo il Troll meno pericoloso, ci permette di guardare alla vetta con una consapevolezza diversa.

In definitiva, quella dei 7.000 scalini rimane una delle metafore più affascinanti del game design di Bethesda: un compromesso necessario tra la grandiosità epica della narrazione e le esigenze pratiche di uno dei mondi virtuali più amati di sempre.