Se state cercando il titolo più deludente dell'anno, l'avete trovato. Stupid Never Dies, l'opera prima di GPTRACK50, si candida ufficialmente a peggior videogioco del 2026. Nonostante le premesse colorate e un'estetica che strizza l'occhio ai brawler d'altri tempi, il titolo si rivela un cumulo di scelte di design discutibili, una narrazione disturbante e un gameplay frustrante che sembra non avere una direzione precisa.
Una trama che scivola nell'inquietante
Il gioco tenta la strada della rom-com in salsa zombie, ma fallisce miseramente. La storia segue Davy, un non-morto che cerca di conquistare il cuore di Julia, una ragazza umana conservata come un macabro trofeo in una cella frigorifera. Questa scelta narrativa, che poggia pesantemente sul trope del fridging, risulta non solo di pessimo gusto, ma profondamente deumanizzante. Invece di una commedia romantica, ci troviamo di fronte a un sistema di gioco che incoraggia il giocatore a trattare il cadavere di una donna come un oggetto da collezionare, rendendo l'intera esperienza un esercizio di cattivo gusto difficile da digerire.
Gameplay legnoso e ripetitivo
Purtroppo, neanche il comparto ludico riesce a risollevare le sorti del titolo. Nonostante il tentativo di implementare elementi roguelike e una struttura da action-RPG, Stupid Never Dies inciampa continuamente su se stesso:
- Combat system impreciso: Le animazioni sono lente, macchinose e soffrono di un input lag che rende ogni scontro un calvario.
- Struttura ripetitiva: La progressione si basa su dungeon procedurali che perdono ogni fascino dopo la prima ora di gioco.
- Mancanza di rifiniture: L'assenza di un sistema di puntamento rende la gestione dei nemici aerei o veloci un incubo di frustrazione.
Anche il sistema di trasformazione in stile Kirby, che avrebbe dovuto offrire varietà, risulta lento e poco incisivo, spingendo il giocatore a restare nella forma base per evitare di subire danni inutili. Le uniche note positive, come lo stile visivo ispirato ai collage di riviste, vengono rapidamente oscurate dalla noia di un design che trascina il giocatore in loop infiniti senza mai offrire un vero senso di progressione o soddisfazione.
Un fallimento su tutta la linea
In conclusione, Stupid Never Dies non è solo un brutto gioco, è un'esperienza che sembra non aver imparato nulla dall'evoluzione del medium negli ultimi vent'anni. Che si tratti della narrazione grottesca o di un sistema di combattimento che sembra uscito da un incubo tecnico, non c'è davvero alcun motivo per dedicare il proprio tempo a questo titolo. Se speravate in un divertente brawler nostalgico, fareste meglio a guardare altrove; questo gioco non merita il vostro tempo, né la vostra attenzione.