Un momento difficile per il colosso francese

Il panorama videoludico internazionale viene scosso da una nuova ondata di ristrutturazioni che colpiscono il cuore pulsante di Ubisoft. La compagnia ha confermato ufficialmente una serie di decisioni drastiche che porteranno alla chiusura dello studio RedLynx, celebre per la serie Trials, e a una riduzione del personale presso la sede di Singapore, nota per il suo lavoro su Skull and Bones e il franchise di Assassin's Creed.

Addio a RedLynx: cala il sipario sui maestri del motocross arcade

La notizia più dolorosa riguarda RedLynx, lo studio finlandese acquisito da Ubisoft nel 2011. Dopo i tagli già avvenuti nel corso del 2025, la dirigenza ha proposto la chiusura definitiva della sede, una mossa che potrebbe coinvolgere fino a 52 dipendenti. Fondato nel 2000, lo studio è entrato nel cuore dei videogiocatori grazie all'iconica serie Trials, capace di trasformare la fisica frustrante e le acrobazie spericolate in un'esperienza multiplayer leggendaria. Negli ultimi anni, il team aveva virato verso lo sviluppo di titoli mobile e il supporto ad altri progetti tripla A, ma la mancanza di nuovi titoli in cantiere ha purtroppo accelerato questa triste decisione.

Riorganizzazione strategica a Singapore

Parallelamente, anche lo studio di Ubisoft Singapore sta affrontando una fase di contrazione, con circa 70 posizioni a rischio. Questa sede rappresenta un pilastro fondamentale per l'infrastruttura produttiva globale dell'azienda, avendo partecipato attivamente a numerosi capitoli di Assassin's Creed e avendo guidato lo sviluppo dell'ambizioso Skull and Bones. Secondo le dichiarazioni ufficiali, questa manovra è necessaria per allineare le risorse dello studio alle future esigenze produttive, nonostante l'importanza strategica che il team continua a mantenere all'interno del gruppo.

Un futuro ancora incerto

Questi tagli si inseriscono in un contesto di profonda incertezza per l'intera industria dei videogiochi, già segnata da numerosi licenziamenti negli ultimi mesi. Le decisioni prese da Ubisoft, sebbene giustificate dalla necessità di ottimizzare i processi produttivi e rispondere a una strategia di mercato in costante mutamento, sollevano inevitabili interrogativi sul futuro dei talenti coinvolti e sul destino dei progetti in corso. Mentre la negoziazione con le parti sociali prosegue, resta la speranza che i professionisti colpiti da questi provvedimenti possano trovare rapidamente nuove opportunità nel settore. La nostra redazione esprime piena vicinanza a tutti i lavoratori di RedLynx e Ubisoft Singapore che stanno vivendo questo complesso momento di transizione.