Un'eredità pesante e affascinante
Dopo il successo monumentale di Disco Elysium, lo studio ZA/UM torna sotto i riflettori con Zero Parades: Director's Cut, un RPG che non nasconde le proprie radici. In questo nuovo titolo per Switch 2, vestiremo i panni di Hershel Wilk, alias CASCADE, una spia risvegliata da un passato nebuloso in una città, Portofiro, che brulica di tensioni ideologiche e misteri esistenziali. Il gioco si presenta come un'esperienza cerebrale e profondamente atmosferica, capace di catturare il giocatore fin dai primi istanti grazie a una scrittura tagliente e un comparto artistico di rara bellezza.
Meccaniche investigative e profondità narrativa
A differenza dei classici giochi di ruolo, Zero Parades si avvicina molto più a un'avventura investigativa da tavolo. La narrazione non viene servita su un piatto d'argento: spetta al giocatore decifrare il contesto politico e sociale attraverso dialoghi ramificati e un sistema di check basato sulle abilità. La gestione del personaggio è complessa e strategica, richiedendo un equilibrio costante tra tre indicatori fondamentali:
- Fatica, per monitorare lo stato fisico di CASCADE.
- Delirio, per gestire la stabilità mentale della protagonista.
- Ansia, che influenza direttamente la riuscita dei test durante i dialoghi.
Il sistema di Conditioning permette inoltre di personalizzare il proprio stile di gioco sbloccando pattern mentali che potenziano le abilità, rendendo ogni sessione un'esperienza unica e profondamente soggettiva.
L'esperienza su Switch 2: tra pregi e difetti
La versione Director's Cut per Switch 2 arricchisce l'offerta con ben 40.000 parole aggiuntive, nuovi outfit e un'integrazione eccellente del touch screen e del mouse. Tuttavia, non mancano le ombre: il target di 30fps appare come una scelta discutibile per una console moderna, rendendo la navigazione nelle strade affollate di Portofiro meno fluida del previsto. Nonostante ciò, il comparto tecnico è supportato da una colonna sonora ipnotica di Fernando Cabrero e da un'interfaccia utente notevolmente migliorata rispetto al passato.
Un ritorno convincente, ma non rivoluzionario
In conclusione, Zero Parades è un RPG di altissimo livello, intelligente e visivamente gratificante. Sebbene non riesca a superare il senso di novità del suo predecessore, riuscendo quasi a sembrare un "già visto" per i veterani di Revachol, rimane un titolo imprescindibile per chi cerca una narrazione profonda e un'atmosfera densa. Che siate neofiti o reduci dalle fatiche di Disco Elysium, Portofiro saprà conquistarvi con i suoi paradossi e la sua malinconica, ma vibrante, umanità.