Il mondo dell'hardware è sotto shock dopo l'incredibile colpo messo a segno in un aeroporto brasiliano. Due interi pallet di schede video Nvidia GeForce RTX 5090, tra i componenti più desiderati e introvabili del momento, sono spariti nel nulla in un furto degno di un film d'azione. Ora, a distanza di giorni, il mistero si infittisce: uno dei pezzi trafugati è comparso sul mercato dell'usato online, scatenando una vera e propria caccia all'uomo da parte delle autorità.
Il colpo del secolo: come sono sparite le GPU
Le indagini, supportate dai rapporti della polizia locale, hanno rivelato una dinamica orchestrata con precisione chirurgica. Il 21 settembre, presso un magazzino dell'aeroporto di Guarulhos, due operatori di muletti avrebbero sottratto i preziosi carichi, mentre un terzo complice si occupava di neutralizzare i controlli di sicurezza elettronici. Il carico, appartenente al distributore Oderço, ha un valore stimato di circa mezzo milione di dollari, rendendo questo furto uno dei più significativi nel settore tech recente.
Una RTX 5090 in vendita a 6.400 dollari
Il colpo di scena è arrivato nelle ultime ore: un annuncio sul portale OLX ha attirato l'attenzione dei media brasiliani. Una singola RTX 5090 è stata messa in vendita alla cifra esorbitante di 32.000 Real, circa 6.400 dollari. Grazie al controllo dei numeri di serie, è stato confermato che l'unità appartiene proprio alla partita rubata. Mentre l'aeroporto di Guarulhos dichiara di collaborare attivamente con le autorità per chiarire le responsabilità e avviare le procedure di risarcimento, il resto dell'imponente bottino risulta ancora disperso.
Le conseguenze per il mercato
La vicenda solleva pesanti interrogativi sulla sicurezza logistica dei componenti hardware di fascia alta, la cui scarsità rende il mercato nero estremamente redditizio. Nvidia ha confermato che la produzione prosegue a pieno ritmo, ma episodi di questa portata rischiano di destabilizzare ulteriormente un ecosistema già provato da prezzi volatili e speculazioni. Gli acquirenti sono avvisati: acquistare hardware di dubbia provenienza non solo alimenta attività criminali, ma espone a rischi legali concreti. Resta da vedere se le forze dell'ordine riusciranno a recuperare il resto del carico prima che le schede video vengano smistate definitivamente sul mercato globale.